Nei giorni scorsi, a seguito della scellerata iniziativa del Servizio Patrimonio del Comune di Napoli volta a liquidare la nostra scomoda presenza, abbiamo diffuso in città questo comunicato che ha avuto in pochissimo tempo un riscontro molto positivo, al punto che alcuni compagni, con propria iniziativa del tutto autonoma, hanno deciso di lanciare un appello che ci gratifica molto e che conferma che son molti quelli che non si lasciano abbindolare dalla magniloquenza, dalla demagogia, dal populismo.

Ci è sembrato opportuno ora diffondere il nostro comunicato e l’appello di questi compagni a livello nazionale.

Grazie per l’attenzione a chi vorrà leggerli e a chi, eventualmente, esprimerà la propria solidarietà.

 

 

Salvata la faccia per le elezioni, il “democraticissimo” sindaco De Magistris e il Comune “ribelle” di Napoli ritornano ai metodi reazionari:

il giorno 17 settembre 2016 notificata ordinanza di sgombero al Centro Culturale “La Città del Sole”

esecutivo entro 15 giorni!

VERGOGNA!!!

 

 

   

 

 

È iniziativa soltanto di dirigenti che l’hanno scippata agli assessori incapaci, di qualche assessore imbelle che si è fatto scippare, o del sindaco  e della giunta che da sempre vogliono riprendersi ad ogni costo, ma senza rimetterci la faccia, anche quello spazio dell’ex Asilo Filangieri?!?

VERGOGNA!!!

Chi condividerà questa vergogna tacendo o fingendo di non sapere?!?

 

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Il Centro culturale” La Città del Sole” ha­, sin dalla sua nasci­ta, raccolto un patrimonio librari­o di straordinario v­alore, composto da te­sti, italiani e stran­ieri, di storia, filo­sofia, politica, econ­omia, marxismo – anche­ in lingua originale- – oggi difficilmente r­eperibili persino pre­sso importanti biblio­teche pubbliche cittadine. Nel ­2009 furono affidati,­ in virtù di una specifica convenzione, da­ll’Amministrazione co­munale di Napoli al C­entro, alcuni locali al pian terreno dell’­ex Asilo Filangieri per lo svolgimento­ di attività cultural­i, di studio, di form­azione e di ricerca. Tale convenzione prev­edeva la donazione dell’intera biblioteca ­al Comune di Napoli, ­a fronte dell’impegno­ da parte di quest’ul­timo a porre a dispos­izione i predetti locali ed a renderli pie­namente idonei sia al­la custodia dei circa­ 15.000 volumi, sia a­lla agevole consultaz­ione degli stessi da   parte di studiosi, di­ ricercatori, di mili­tanti e di giovani in­teressati. Purtroppo ­l’amministrazione de Magistris ha, sin dal­ suo primo insediamen­to, totalmente disatt­eso gli impegni assun­ti dalla giunta Iervo­lino e, con il suo at­teggiamento ostruzion­istico, ha, di fatto,­ reso inagibile il Ce­ntro sino a giungere ­inopinatamente alla r­ichiesta di sgombero dei locali.

Il presen­te appello nasce, qui­ndi, dall’ esigenza d­i offrire ai responsa­bili del Centro la no­stra solidarietà e pe­r chiedere al Sindaco­ ed alla Giunta di as­sumere comportamenti in ­ ­coerenza ­ ­con le affermazioni, più volte ripetute, in merito alla piena fruibilità degli spaz­i pubblici ­e di revocare, pertan­to, l’ordinanza di sg­ombero.

APPELLO PER “LA CITTA’ DEL SOLE”
DIFENDIAMO UNO SPAZIO CULTURALE DI ENORME PRESTIGIO

 

Luigi de Magistris, nel corso della recente campagna elettorale, ha ripetutamente ed enfaticamente affermato che, se gli elettori napoletani gli avessero riconfermato la loro fiducia consentendogli il secondo mandato, avrebbe avuto inizio, dal giorno successivo alla sua rielezione, una profonda rivoluzione culturale e civile nel modo di governare. Questo roboante annuncio, amplificato da alcuni intellettuali che si atteggiano a “guru” del movimento, ma che ricordano i descamisados argentini di peronista memoria, ha rappresentato uno dei temi centrali della propaganda elettorale di de Magistris, ed è stato ripreso ed agitato da quasi tutte le componenti della coalizione arancione (compreso qualche esponente della parte ultra moderata intruppatasi al seguito del Sindaco).

 

Però, come spesso è accaduto nella storia di questo Paese, un conto sono i solenni sbandieramenti di palingenetici rinnovamenti del modo di governare, altra cosa è il mantener fede, una volta ottenuto l’obiettivo di ritornare nelle postazioni di governo, alle impegnative parole d’ordine lanciate, sicuramente con le migliori intenzioni di questo mondo, nel corso della campagna elettorale.

 

Dai risultati del ballottaggio sono trascorsi 3 mesi esatti, De Magistris è di nuovo Sindaco di Napoli (anche se i suoi consensi sono diminuiti in termini assoluti rispetto a 5 anni fa),la giunta si è ormai insediata( e nella sua composizione è quasi totalmente identica alla precedente),ma di quella “rivoluzione” più volte richiamata nei comizi elettorali non vi è ancora alcuna traccia; anzi, a dire il vero, alcuni atti concreti al momento assunti dall’ Amministrazione sembrano andare in tutt’altra direzione. 

 

Ci riferiamo in particolare alla vicenda del Centro Culturale “La Città del Sole” che ha sede al piano terra del monumentale edificio dell’ex Asilo Filangieri, in locali che gli furono assegnati nel 2009, per 15 anni, dalla giunta comunale allora presieduta da Rosa Russo Iervolino. Sabato 17 settembre è stata notificata al responsabile del Centro un’ordinanza di sgombero della Direzione Centrale Patrimonio del Comune di Napoli. In termini perentori ed ultimativi, usando il solito freddo linguaggio burocratico proprio di atti di tale natura, si intima ai responsabili del Centro di ottemperare, entro e non oltre 15 giorni, all’ingiunzione di sfratto. Naturalmente non si è tenuto alcun conto del fatto che nei locali del Centro si sono svolte iniziative culturali di straordinaria importanza, che si sono tenuti seminari formativi e dibattiti con intellettuali di prestigio internazionale, iniziative e dibattiti ai quali hanno preso parte migliaia di cittadini, soprattutto giovani. Inoltre, si è voluto deliberatamente ignorare che nei locali sono custoditi l’Archivio ed una Biblioteca di ben 15.000 volumi, con testi fondamentali oggi difficilmente reperibili altrove.

 

Siamo di fronte ad un atto di vera barbarie che offende la coscienza democratica della Città, in un momento in cui Napoli è ritornata purtroppo di nuovo agli onori della cronaca per alcuni inquietanti fenomeni di violenza urbana che vedono protagonisti giovani e giovanissimi, fenomeni in parte ascrivibili alla mancanza di luoghi di formazione culturale e di creazione di un’avanzata coscienza civile.

Noi sottoscrittori di questo appello ci rivolgiamo all’opinione pubblica sensibile alla difesa del tessuto culturale della città perché venga scongiurato questo scempio e chiediamo al Sindaco ed alla Giunta comunale di porre in essere tutte le attività di loro competenza per garantire al Centro “la Città del Sole” di continuare ad operare per il bene della Comunità. 

Siamo certi che il Sindaco de Magistris non resterà sordo a questo appello che è ispirato a quei valori ai quali egli stesso ha fatto più volte riferimento.

Napoli,19 settembre 2016

 

 

Per sottoscrivere l’a­ppello inviare un mes­saggio di posta elett­ronica al seguente in­dirizzo:

antonio.frattasi@yahoo.it